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Dorothea "Dodo" Chaplet biografia

Companions
Dorothea "Dodo" Chaplet Jackie Lane

Dorothea "Dodo" Chaplet

Prima apparizione: "The Massacre of St Bartholomew's Eve" (1966)
Ultima apparizione: "The War Machines" (1966)

Interpreti:
Jackie Lane
Dorothea "Dodo" Chaplet Jackie Lane

L'arrivo di Dodo Chaplet nel TARDIS

Quando il TARDIS si materializza a Wimbledon Common nel 1966, la giovane studentessa Dorothea "Dodo" Chaplet lo scambia per una reale cabina della polizia e vi si rifugia in preda al panico per sfuggire a un essere misterioso chiamato Joseph. La sua urgenza di mettersi in salvo è tale che, inizialmente, la ragazza non sembra stupirsi della futuristica sala della console in cui si ritrova. Persino durante il viaggio verso New York, Dodo continua a credere erroneamente che il TARDIS sia soltanto un aeroplano molto avanzato.

In un primo momento il Dottore considera l'idea di riportarla a casa, ma Dodo lo convince a cambiare idea sostenendo di essere rimasta sola al mondo: gli racconta infatti che i suoi genitori sono morti e che la sua prozia non prova alcun interesse per lei. In realtà quest'ultima è l'unica vera bugia della ragazza, poiché la zia è solo una donna molto severa che le impone regole rigide, impedendole di vivere con la libertà che desidera.

Il loro legame si consolida durante le indagini sui cosiddetti "Dei del Mito", il gruppo a cui appartiene lo stesso Joseph. Grazie alla connessione tra Dodo e questa creatura, il Dottore riesce a dedurre la vera natura di quegli esseri e, colpito dal contributo della ragazza, decide infine di invitarla ufficialmente a unirsi a lui nei suoi viaggi a tempo pieno.
Dorothea "Dodo" Chaplet Jackie Lane

L'equivoco della giungla e l'Arca spaziale

Nonostante i primi viaggi, Dodo rimane inizialmente ignara delle reali capacità del TARDIS come macchina del tempo. Quando la nave si materializza in una fitta giungla subito dopo la partenza da New York, la ragazza è fermamente convinta di trovarsi ancora sulla Terra. Osservando l'ambiente circostante e imbattendosi persino in un elefante durante l'esplorazione, giunge alla conclusione che il luogo più probabile della missione sia lo zoo di Whipsnade.

Dodo accetta la realtà dei fatti solo quando il Dottore e Steven le mostrano la verità: non si trovano affatto in una riserva naturale terrestre, bensì all'interno di una colossale astronave. La ragazza comprende finalmente la natura del TARDIS solo scontrandosi con l'evidenza di trovarsi a settecento anni nel futuro, a bordo di un'arca che trasporta gli ultimi resti di una Terra morente verso il pianeta Refusis.

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Il legame tra il Dottore e Dodo

Proprio come era accaduto con Vicki, si scopre che Dodo è un'orfana, e questo spinge il Dottore a vederla come qualcuno di cui prendersi cura e da viziare. Egli la tratta quasi come una sostituta della nipote, arrivando a confessare a Steven quanto la ragazza gli ricordi Susan, nonostante il suo spiccato accento cockney e l'uso costante del gergo giovanile degli anni Sessanta. Sebbene il Dottore non gradisse l'uso di soprannomi, Dodo insistette con decisione per essere chiamata così; il loro primo incontro con gli "Dei" la aiutò infatti a capire l'importanza di essere se stessa, rifiutando di farsi definire dalle aspettative altrui.

Dodo si dimostrò una compagna estremamente alla moda, capace di sfruttare appieno l'immenso guardaroba del TARDIS per adattarsi a ogni epoca. Non ebbe timore di indossare stravaganti abiti da cowboy quando si ritrovarono nel Far West, riuscendo persino a convincere Steven a fare lo stesso. La sua modernità era evidente anche nel suo stile personale, tanto da essere ricordata come la prima compagna del Dottore a indossare una minigonna durante le sue avventure.

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L'essenza di una generazione e le difficoltà di Dodo

Dodo rappresentava perfettamente lo spirito della studentessa britannica di metà anni Sessanta, costantemente alla ricerca del proprio posto nel mondo. Nonostante l'inesperienza e qualche comprensibile errore, manteneva sempre un carattere allegro, spinta dal desiderio viscerale di viaggiare e di fuggire dai confini soffocanti della sua vecchia vita, segnata dalle restrizioni della prozia.

Tuttavia, nonostante facesse sempre del suo meglio per assistere il Dottore, Dodo finiva spesso per trovarsi involontariamente nei guai. Questo accadde, ad esempio, quando fu catturata dal divino Joseph o quando si ritrovò costretta a collaborare con una compagnia di attori in una versione alternativa del diciannovesimo secolo, proprio mentre il Dottore veniva gettato in prigione. Anche in queste situazioni difficili, il suo spirito restava quello di una giovane donna che cercava di dimostrare il proprio valore lontano da casa.

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Il rapporto con Steven e le tensioni con il Dottore

Nonostante avessero poco in comune, Dodo e Steven Taylor formarono una squadra affiatata ed efficace. Tra i due si instaurò un legame basato su un confronto continuo e delicato, in cui Steven tendeva a trattare la ragazza con un atteggiamento quasi protettivo, quasi fosse una bambina. Questo comportamento emerge chiaramente nel corso dell'avventura a bordo dell'Arca ("The Ark"), quando Steven redarguisce i Guardiani mentre Dodo, con curiosità infantile, si arrampica sui mattoni fondamentali della grande statua in costruzione, rischiando di far crollare tutto.

Dopo la partenza di Steven, il rapporto tra il Dottore e Dodo, sebbene inizialmente molto stretto, attraversò momenti di profonda crisi. Una delle fratture più significative avvenne quando il Dottore si vide costretto a cancellare una realtà alternativa della Terra, nata da un esperimento alieno, nonostante il forte attaccamento emotivo che Dodo aveva sviluppato verso gli abitanti di quel mondo. Proprio in quel periodo turbolento, come narrato nel romanzo "The Man in the Velvet Mask", Dodo visse esperienze molto intense e adulte, arrivando a perdere la verginità con un attore di nome Dalville poco prima della sua definitiva separazione dal Dottore.

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Il traumatico addio e il tragico destino di Dodo

Quando il TARDIS fece ritorno nella Londra del 1966, Dodo si ritrovò nel proprio tempo ma in condizioni estremamente fragili. L’incontro con il rivoluzionario computer WOTAN, che aveva esercitato su di lei un potente influsso ipnotico, la spinse a decidere di restare sulla Terra per riprendersi. Tuttavia, incapace di affrontare direttamente il Dottore per un addio, scelse di fargli recapitare un messaggio tramite i nuovi compagni Ben e Polly ("The War Machines").

Purtroppo, come rivelato nel romanzo "Who Killed Kennedy", quell'esperienza lasciò ferite psicologiche profondissime. Dodo iniziò a ricordare i suoi viaggi nel tempo solo come allucinazioni inspiegabili e affrontò un periodo terribile tra vari ospedali, subendo traumi gravissimi che andarono dal tentato stupro alla terapia elettroconvulsiva. La sua sofferenza continuò con il trasferimento alla "Glasshouse", una struttura segreta gestita dal Maestro sotto copertura, che la interrogò brutalmente per estorcerle informazioni sul Dottore.

Nonostante queste atrocità, Dodo riuscì infine a fuggire e a trovare un barlume di serenità accanto al giornalista James Stevens, di cui divenne assistente e amante. Stevens, tuttavia, era manipolato dal Maestro, che lo aveva convinto della natura corrotta della UNIT. Proprio quando le indagini di Stevens rischiarono di compromettere i piani del Maestro, quest'ultimo inviò un agente ad assassinare Dodo. La tragedia fu totale: la ragazza morì mentre era in attesa di un figlio, lasciando Stevens in una disperazione assoluta. Solo un discorso motivazionale del Terzo Dottore aiutò l'uomo a ritrovare la forza di reagire, dopo aver compreso quanto le sue azioni fossero state manipolate e quanto inutile fosse stata la morte della sua compagna.
Dorothea "Dodo" Chaplet Jackie Lane

L'eredità e il ricordo del Dottore

Nonostante il breve periodo trascorso a bordo del TARDIS e la fine tragica e prematura, è evidente che il Dottore conservi un ricordo colmo di affetto e un profondo rimpianto per il destino di Dodo. Sebbene non sia mai stato identificato esplicitamente, la presenza al suo funerale di un "uomo piccolo e trasandato con un'aria di profonda tristezza" suggerisce che una delle sue incarnazioni successive abbia voluto renderle omaggio. Si ipotizza possa essersi trattato del Secondo o, più probabilmente, del Settimo Dottore, data la maggiore capacità di quest'ultimo di viaggiare in autonomia come "agente libero". Risulta infatti difficile immaginare che i Signori del Tempo abbiano concesso al Secondo Dottore la libertà di partecipare a un funerale durante il suo periodo di servizio forzato, così come appare improbabile che il Terzo Dottore non sia intervenuto se ne avesse avuto l'occasione.

Il legame mai spezzato con la ragazza emerge nuovamente anni dopo, come narrato nel romanzo "The Last Dodo". Quando il Decimo Dottore e la sua compagna Martha Jones salvano un dodo dalle grinfie di un collezionista ossessionato, il Dottore decide di battezzare l'animale "Dorothea". Sebbene non abbia mai spiegato a Martha la ragione di tale scelta, quel nome rappresenta un tributo silenzioso e commovente alla memoria della sua antica amica, Dorothea Chaplet.
Dorothea "Dodo" Chaplet Jackie Lane

Jackie Lane: l'attrice dietro il volto di Dodo

Nata a Manchester, Jackie Lane iniziò la sua carriera artistica lavorando per due anni presso il Manchester Library Theatre, una solida base che le permise di trasferirsi a Londra nel 1962. Una volta arrivata nella capitale, iniziò a collaborare con la BBC, ottenendo piccoli ruoli in produzioni televisive di rilievo come la celebre serie Z Cars e, nel 1963, la soap opera Compact. La sua versatilità la portò a recitare anche in diverse pellicole cinematografiche.

Il suo legame con il mondo di Doctor Who iniziò molto prima del suo effettivo debutto: già nel 1963, infatti, Jackie fu presa in seria considerazione per il ruolo di Susan, la nipote del Dottore, parte che venne però assegnata a Carole Ann Ford. Il destino la portò comunque sul TARDIS qualche anno dopo, nei panni della vivace Dodo Chaplet.

Dopo aver concluso la sua esperienza nella serie, Jackie Lane decise di abbandonare la recitazione per intraprendere percorsi di vita completamente diversi. Lavorò come segretaria per l'Ambasciata Australiana a Parigi e successivamente gestì un'attività di antiquariato, prima di tornare nel mondo dello spettacolo, ma dietro le quinte, entrando a far parte di una compagnia di direzione teatrale. Jackie Lane è scomparsa nel giugno 2021 all'età di 79 anni, lasciando un ricordo affettuoso nel cuore dei fan della serie classica.

Momenti memorabili

Un momento memorabile della storia di Dodo avviene durante il suo primo vero viaggio nel TARDIS. Sebbene la nave si fosse inizialmente spostata solo nello spazio per raggiungere New York nel presente della ragazza, Dodo ricopre subito un ruolo fondamentale nell'aiutare il Dottore a comprendere la reale natura dei presunti "Dei" che si trovano ad affrontare. Come raccontato in "Salvation", è proprio il legame particolare tra Dodo e la divinità chiamata Joseph a permettere alla ragazza di trarre in salvo le persone che quegli esseri avevano trascinato nel proprio mondo.

Tuttavia, nonostante questa prima avventura, Dodo resta ancora del tutto ignara delle reali capacità del TARDIS come macchina del tempo. Quando la nave si materializza in una fitta giungla, la ragazza è assolutamente convinta di essere tornata a casa e di trovarsi nello zoo di Whipsnade. La sua deduzione sembra trovare una conferma schiacciante quando, durante l'esplorazione, il gruppo si imbatte improvvisamente in un elefante.

Dodo accetta finalmente la verità raccontata dal Dottore e da Steven solo di fronte all'evidenza dei fatti narrati in "The Ark". Una volta scoperto che quella giungla non è che un ambiente artificiale, la ragazza comprende di trovarsi a bordo di una colossale astronave in viaggio da settecento anni. È il momento della consapevolezza: la Terra è ormai un mondo morente e loro sono sospesi nel vuoto, in rotta verso il lontano pianeta Refusis.

Ultime parole:

Le sue ultime parole "effettive" nella serie vengono quindi riferite al Dottore da Polly, che gli consegna un messaggio da parte della ragazza:

"Dodo dice che non tornerà, Dottore. Ha deciso di restare qui a Londra. Ti manda i suoi saluti e ti ringrazia per tutto."
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