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Biografia terzo dottore

DOTTORI
Jon Pertwee terzo dottore

Terzo Dottore

Prima apparizione: "Spearhead from Space" (1970)
Rigenerazione: "Planet of the Spiders" (1974)

Interpreti:
Jon Pertwee
Il Momento della Rigenerazione
Dopo essere stato processato dal suo stesso popolo, i Signori del Tempo, e costretto a compiere per loro diverse missioni segrete, il Dottore riceve la sua condanna definitiva per aver interferito con le leggi del tempo: una rigenerazione forzata e l'esilio sulla Terra. I Signori del Tempo bloccano inoltre la sua conoscenza del funzionamento del TARDIS, lasciandogli però parte dei suoi ricordi sul futuro del pianeta (a partire dalla data del suo esilio, come narrato in "The Devils Goblins from Neptune"). Risvegliatosi in ospedale dopo il processo di rigenerazione, la sua fisiologia aliena — caratterizzata da due cuori, un battito di soli 10 battiti al minuto e sangue non umano — desta subito scalpore. In questo scenario, il Dottore stringe una precaria alleanza con la divisione britannica della UNIT (United Nations Intelligence Taskforce), guidata dal vecchio amico, il Brigadiere Alistair Gordon Lethbridge-Stewart. I due si erano conosciuti durante il secondo attacco della Grande Intelligenza ("The Web of Fear"), ancor prima che la UNIT fosse ufficialmente fondata ("The Invasion"). Insieme, affrontano la prima invasione della Coscienza Nestene e dei suoi manichini assassini, gli Auton ("Spearhead from Space"). Una volta sventata la minaccia, il Dottore accetta l'incarico di Consulente Scientifico per l'organizzazione, ottenendo in cambio le risorse e i materiali necessari per tentare di riparare il TARDIS e riconquistare la libertà tra le stelle.

terzo dottore Jon Pertwee
Nonostante l'esilio, la priorità del Dottore resta riattivare il TARDIS. La sua collaborazione con la UNIT nasce proprio da questa necessità: ottenere i materiali e le tecnologie per riparare i componenti danneggiati della sua nave. Tuttavia, le costanti minacce aliene lo costringono spesso a mettere da parte i suoi esperimenti per aiutare il Brigadiere a risolvere crisi imminenti. Queste spaziano dalle indagini su eventi inspiegabili in una centrale elettrica ("Doctor Who and the Silurians") alla gestione della sicurezza per conferenze di pace globali ("The Mind of Evil", "Day of the Daleks"), fino a minacce dirette come il furto di una capsula Nestene ("Terror of the Autons"). Il suo legame con la Terra diventa evidente quando, in più occasioni, sceglie di sacrificare la possibilità di fuggire tra le stelle pur di proteggere l'umanità ("The Claws of Axos", "Verdigris"). Il suo rifiuto di permettere ad altri di soffrire rimane il fulcro morale del suo carattere.

L'Era dell'Azione e del Fascino "Dandy"

Questo periodo della serie è caratterizzato da un ritmo incalzante: veicoli veloci, inseguimenti adrenalinici e gadget ingegnosi. Jon Pertwee infonde nel personaggio un carisma unico, fatto di abiti sgargianti e una mimica facciale straordinaria. Subito dopo la rigenerazione, il Terzo Dottore commenta ironicamente che il suo nuovo volto sarebbe stato perfetto su Delphon, dove gli abitanti comunicano muovendo le sopracciglia. Il suo stile è inconfondibile: camicie con volant, giacche di velluto e mantelli foderati di seta. Definito un "Dandy" dalla sua prima incarnazione e "Fancy-Pants" dalla seconda, il Dottore ama le cose raffinate, dal buon cibo ai vini pregiati. Si compiace del suo ruolo di "crociato interplanetario", riflettendo sul fatto che la dignità e il vigore di questa sua vita rendano le avventure sulla Terra tra le più divertenti mai vissute dai tempi dell'Accademia ("Interference: Book One").

Jon Pertwee

Tecnologia e Trasporti: Dal TARDIS a Bessie

Con il TARDIS fuori uso, il Dottore trascorse gran parte del suo tempo libero presso la UNIT tentando di riparare la nave o di forzare l'esilio. Riuscì a far funzionare il TARDIS autonomamente solo in circostanze eccezionali, come durante gli attacchi dei Sild ("Harvest of Time") o del potente Chronovore Kronos ("The Time Monster"); in questi casi, l'energia sprigionata da tali entità disturbava i protocolli di sicurezza imposti dai Signori del Tempo.
Tuttavia, i suoi tentativi di costruire un nuovo circuito di dematerializzazione con la tecnologia terrestre dell'epoca ebbero successi limitati o disastrosi:
• Un esperimento sulla console rimossa dalla nave lo proiettò accidentalmente in un universo parallelo ("Inferno").
• Un tentativo di creare un "ponte temporale" rischiò di riscrivere la storia, permettendo al criminale alieno Brokk di conquistare la Terra nel 1936 ("The Eye of the Giant").
Mezzi di trasporto alternativi:
Non potendo contare sul TARDIS, il Dottore si affidò a una vasta gamma di veicoli: motoscafi, hovercraft, girocotteri e la celebre Whomobile, un singolare veicolo volante a forma di disco progettato da lui stesso. Ma il mezzo più iconico di questo periodo rimane Bessie, una roadster edoardiana giallo brillante. Il Dottore la ottenne come unica richiesta formale dopo essersi unito alla UNIT, essendosi affezionato a un modello simile rubato brevemente per fuggire dall'ospedale dopo la rigenerazione. Bessie non era un'auto comune, ma un concentrato di modifiche aliene:
• Campo di forza antifurto: per proteggerla dai malintenzionati ("The Ambassadors of Death").
• Controllo remoto: che permetteva al Dottore di guidarla a distanza ("The Dæmons").
• Guida a inerzia minima: un sistema iperspaziale per sfrecciare a velocità vertiginose in totale sicurezza ("The Time Monster").
Nonostante lo scetticismo iniziale dei colleghi della UNIT sulla sua affidabilità stradale, il Dottore rimase sempre profondamente legato a Bessie, descrivendola come un'auto dotata di una vera "personalità".

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Genio, Gadget e l'Arte dell'Improvvisazione

La genialità del Dottore e il suo amore viscerale per la tecnologia lo spingevano a "smanettare" costantemente con qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. Era capace di assemblare dispositivi stravaganti per affrontare le minacce più disparate: l'esempio più celebre rimane l'Analogo del Flusso Temporale, costruito usando nient'altro che una bottiglia di vino, delle forchette, un cavatappi, una macchina del caffè, un mazzo di chiavi, inchiostro e una tazza di tè. Questo bizzarro congegno fu fondamentale per sabotare il tentativo del Maestro di utilizzare la macchina TOMTIT ("The Time Monster"). Oltre alle sue invenzioni estemporanee, il Dottore dimostrò di saper ricorrere a misure estreme quando necessario. In un'occasione particolare, si vide costretto a utilizzare una bomba a orologeria — un'arma talmente pericolosa da essere bandita da quasi tutte le civiltà galattiche — pur di fermare il potentissimo Xhinn ("Amorality Tale"), non vedendo altre vie d'uscita.
I segni distintivi: Scienza e Prestigiazione
Raramente lo si vedeva senza il suo fidato cacciavite sonico, lo strumento indispensabile per tirarlo fuori da ogni guaio. A questa incarnazione è legata anche la celebre frase: "Invertire la polarità del flusso di neutroni", diventata un vero marchio di fabbrica (nonostante, ironicamente, l'abbia pronunciata per intero solo in pochissime occasioni). Ma il Dottore non era solo scienza: mostrava anche una certa predilezione per i trucchi da prestigiatore e l'ipnosi. Lo abbiamo visto far apparire un mazzo di fiori dal nulla ("The Three Doctors") o ipnotizzare un membro di una banda irlandese per convincerlo a desistere dai suoi intenti ("Amorality Tale"). Questi talenti, uniti alla sua autorità naturale, lo rendevano un avversario imprevedibile e affascinante.

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Un Uomo d'Azione: L'Aikido Venusiano e l'Etica del Guerriero

A differenza delle prime due incarnazioni, in cui William Hartnell e Patrick Troughton interpretavano il Dottore principalmente come un pensatore delegando l'azione fisica ai compagni più giovani, il Terzo Dottore si distinse come un uomo d'azione atletico e carismatico. Era sempre pronto ad affrontare i nemici di persona, affidandosi alla sua maestria nell'Aikido Venusiano. Questa disciplina gli permetteva di neutralizzare o disarmare gli avversari con un semplice tocco; un'abilità straordinaria, considerando che molte incarnazioni successive avrebbero ammesso quanto le arti marziali venusiane siano difficili da padroneggiare per chi, come gli umanoidi, possiede soltanto due braccia.
Diplomazia e Forza
Nonostante le sue superiori capacità fisiche, il Dottore mantenne una ferma predilezione per la non-violenza. Tentò instancabilmente di negoziare la pace con i Siluriani e i Diavoli del Mare, nonostante il pericolo mortale che rappresentavano ("Doctor Who and the Silurians", "The Sea Devils"). Cercò persino un terreno comune con Omega, nonostante fosse ormai evidente quanto il suo antico eroe fosse precipitato nella follia ("The Three Doctors").
Il ricorso alle armi
Tuttavia, il Dottore sapeva essere pragmatico: non esitò a imbracciare una pistola contro gli Ogron, i brutali mercenari dei Dalek, consapevole che con creature simili fosse impossibile ragionare ("Day of the Daleks", "Frontier in Space"). Al contrario, contro gli esseri umani preferiva sempre metodi meno letali, come dimostrato durante la fuga dalla fortezza di Irongron dopo il confronto con il Sontaran Linx ("The Time Warrior").

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Un Carattere Complesso: Autorità e Compassione

In questa incarnazione, il Dottore manifesta una personalità duale: è autoritario e ribelle allo stesso tempo. Spesso pretende il massimo da chi lo circonda, dimostrando un carisma tale da convincere persino le versioni di un universo parallelo dei suoi colleghi ad aiutarlo. Nonostante la consapevolezza della loro imminente fine, li sprona a salvare il "suo" mondo dalla minaccia che ha già condannato il loro ("Inferno"). Eppure, questa fermezza non soffoca mai la sua naturale compassione. Il Dottore si sforza sempre di comprendere il punto di vista altrui, arrivando a concedere persino ai suoi vecchi nemici, gli Ice Warriors, il beneficio del dubbio: sul pianeta Peladon, offre loro la possibilità di dimostrare la propria innocenza durante un'indagine per omicidio, accantonando i trascorsi bellicosi ("The Curse of Peladon").

Tra Incoraggiamento e Rabbia Fredda
Il suo lato empatico emerge chiaramente nel sostegno verso gli altri, come quando rassicura un soldato Thal spiegandogli che il vero coraggio non consiste nell'assenza di paura, ma nel provarla e agire nonostante essa ("Planet of the Daleks"). Tuttavia, se provocato, il Dottore può scivolare in una rabbia fredda e tagliente. Non esitò a rischiare la vita per rinfacciare la propria codardia al governatore di una Terra alternativa collaborazionista dei Dalek ("Day of the Daleks"). Questa indignazione colpisce duramente anche chi mostra una mente chiusa o egocentrica: memorabile fu il suo scontro verbale con un inquisitore terrestre, che accusò di avere "la mente più chiusa mai incontrata" poiché accecato dall'odio per i Draconiani, ignorando le prove che dietro il conflitto ci fosse la regia dei Dalek ("Frontier in Space").

Il Peso del Tempo e le sue Regole
Il dovere verso il corretto fluire della storia può, a volte, prevalere sulla pietà personale. Incontrando il famigerato Rasputin ("The Wages of Sin"), il Dottore scopre che l'uomo non è il mostro descritto dai libri di storia; ciò nonostante, è costretto a lasciarlo morire per preservare la linea temporale.
Tuttavia, il Terzo Dottore sa anche essere un pragmatico disposto a piegare le regole di fronte a minacce esistenziali: pur di impedire ai Sild di rapire il Maestro per i propri oscuri scopi, arriva all'estremo paradosso di distruggere la stessa astronave due volte in momenti diversi ("Harvest of Time").

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Un Cuore per i Compagni: Protezione ed Ego

Nonostante la sua apparenza autoritaria, il benessere di chi gli stava accanto era la sua costante preoccupazione. Il legame con le sue compagne era così profondo da condizionare le sue scelte tattiche: in un’occasione, esitò a distruggere il TARDIS del Maestro per spezzare il suo controllo sul potente Chronovore Kronos, poiché quell'azione avrebbe ucciso anche Jo Grant, in quel momento prigioniera all'interno della nave ("The Time Monster"). Come per i suoi predecessori, ogni vita era sacra, ma questa incarnazione mostrava una spiccata propensione a rischiare la propria pelle in prima persona, agendo con la stessa determinazione che pretendeva dagli altri.

Il rapporto con Liz Shaw: Intelletti a confronto
Il desiderio del Dottore di ispirare gli altri entrava talvolta in conflitto con il suo ingombrante ego. La sua prima assistente alla UNIT, la brillante scienziata Liz Shaw, scelse infine di andarsene perché si sentiva superflua di fronte all'intelletto straripante del Dottore. Quest'ultimo, pur accettando la sua decisione, espresse un sincero rammarico per non aver trascorso con lei abbastanza tempo al di fuori degli impegni lavorativi ("The Scales of Injustice").

Jo Grant: Da assistente a figlia
L'inizio con la sostituta di Liz, Jo Grant, non fu dei più semplici. Il Dottore desiderava un assistente più qualificato, mentre il Brigadiere sosteneva ironicamente che tutto ciò di cui il Dottore avesse bisogno fosse qualcuno che gli passasse gli attrezzi e gli ricordasse costantemente quanto fosse geniale ("Terror of the Autons").
Nonostante i dubbi iniziali, i due svilupparono un legame profondissimo. Jo divenne per lui quasi come una figlia: insieme affrontarono il Maestro, i Dalek e i Chronovores, mentre il Dottore si impegnava con pazienza a istruirla sui segreti della scienza e dell'universo. Il suo dolore fu genuino e palpabile quando Jo decise infine di lasciarlo per sposarsi e iniziare una nuova vita, segnando uno dei momenti più malinconici del suo esilio.
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Il Dottore e il Maestro: Una Rivalità tra Gentiluomini

La compassione del Terzo Dottore si estendeva persino al Maestro, che divenne il suo avversario più ricorrente. Dopo un breve incontro nelle loro vite precedenti ("The Dark Path"), il Maestro rimase bloccato sulla Terra nello stesso periodo del Dottore, dopo che quest'ultimo gli ebbe sottratto il circuito di dematerializzazione del TARDIS ("Terror of the Autons"). Nonostante i suoi costanti piani di conquista, l'obiettivo principale del Maestro sembrava spesso essere quello di tormentare o sfidare intellettualmente la sua vecchia nemesi.

Un conflitto quasi amichevole
Sebbene moralmente agli antipodi, i due gestivano il loro conflitto come una rivalità accademica o sportiva. Erano capaci di intrattenere conversazioni civili nel bel mezzo di un piano per la conquista del mondo. Emblematico rimane il loro duello a fil di spada in "The Sea Devils": il Dottore permise galantemente al Maestro di recuperare l'arma caduta e si fermò persino a mangiare un panino con assoluta nonchalance durante una pausa dello scontro.Questo "affetto" sembrava reciproco. In un’occasione, il Maestro fece visita al Dottore a Natale solo per parlare, disseminando il quartier generale della UNIT di bombe e microspie facilmente individuabili solo per "mantenere le apparenze" come cattivo ("Short Trips: Christmas Truce"). Gli offrì persino di condividere il potere assoluto della leggendaria Doomsday Machine sul pianeta Uxarius, ma il Dottore rifiutò con fermezza: il suo desiderio era esplorare l'universo, non governarlo ("Colony in Space").

La Diplomazia prima della Forza
L'abitudine di interloquire con i nemici era un tratto distintivo di questa incarnazione. Il Dottore riusciva a instaurare dialoghi razionali persino con intelligenze artificiali megalomani come il supercomputer BOSS ("The Green Death"). Questa sua propensione al dialogo rendeva ancora più amari i suoi fallimenti con i Siluriani e i Diavoli del Mare. I suoi sforzi per stabilire una coesistenza pacifica venivano regolarmente vanificati dalla paura e dalla fretta degli alleati umani, portando a conclusioni tragiche che il Dottore, con la sua diplomazia, avrebbe voluto evitare a ogni costo.

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Burocrazia e Amicizia: Il Rapporto con la UNIT

Il senso dell'umorismo e il tempismo comico del Terzo Dottore erano armi affilate, usate spesso per ridicolizzare i pomposi burocrati che incontrava lungo il cammino. Tuttavia, la sua scarsa tolleranza verso "gli sciocchi" — specialmente chi ignorava i suoi avvertimenti — e la sua viscerale avversione per l'autorità prendevano spesso il sopravvento. Celebre rimane la sua frecciatina:

«A volte penso che il termine "intelligence militare" sia un ossimoro», pronunciata mentre il Brigadiere cercava faticosamente di mediare la situazione.

Il Brigadiere: Un legame indissolubile
Nonostante i frequenti disaccordi e la tendenza del Dottore a criticare o approfittarsi della pazienza del Brigadiere, i due divennero presto migliori amici. Il loro legame si rivelò così profondo da trascendere le rigenerazioni, restando un punto fermo nella vita del Dottore a prescindere dai suoi cambiamenti fisici. Certo, le tensioni non mancarono: il Dottore rimase profondamente scosso quando il Brigadiere scelse di distruggere la colonia dei Siluriani per prevenire una guerra ("Doctor Who and the Silurians"), e non perdeva occasione per ironizzare sulla limitata comprensione che il militare aveva dei viaggi nel tempo ("Colony in Space"). Eppure, col passare degli anni, il rispetto reciproco divenne assoluto. Il Dottore non perdeva occasione per definire il Brigadiere il suo migliore amico nonostante i litigi, mentre quest'ultimo ammetteva sinceramente di non poter immaginare la propria vita senza di lui ("The Eight Doctors").

Un'Autorità Paradossale
In un certo senso, l'affiliazione con la UNIT — per quanto inizialmente subita — trasformò il Dottore in una figura molto più autorevole che in passato. Per la prima volta, poteva contare su un'autorità ufficiale per intervenire nelle crisi globali, agendo come rappresentante del governo e delle Nazioni Unite. Un lusso che le incarnazioni future avrebbero ricordato con nostalgia, tanto che, a partire dalla sua nona incarnazione, il Dottore avrebbe iniziato a usare la carta psichica proprio per simulare quel tipo di autorizzazione immediata ("The End of the World").
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La Fine dell'Esilio e il Ritorno alle Stelle

Con il passare del tempo, l'atteggiamento del Dottore si addolcì. Iniziò ad accettare con rassegnata calma, anziché con ostilità, le brevi missioni interplanetarie in cui i Signori del Tempo pilotavano il TARDIS per conto loro. Era semplicemente grato per l'opportunità di visitare altri mondi, per quanto limitata fosse la sua libertà; probabilmente si era ormai abituato a essere usato come un "agente dormiente", proprio come era accaduto alla sua seconda incarnazione nel periodo tra il processo e l'esilio ("World Game").
Durante questo periodo, il Dottore intervenne in numerose crisi su richiesta dei suoi simili:
• Fu inviato sul pianeta Peladon durante una delicata conferenza per l'ammissione alla Federazione Galattica ("The Curse of Peladon").
• Gli fu chiesto di impedire al Maestro di impossessarsi dell'Arma del Giudizio su Uxarius ("Colony in Space").
• Dovette consegnare un misterioso contenitore su un pianeta dove coloni e nativi subivano mutazioni inspiegabili ("The Mutants").

La minaccia di Omega e la Libertà
Nonostante i suoi servigi, l'esilio fu revocato solo quando la stessa esistenza dei Signori del Tempo fu minacciata da Omega, un antico e folle eroe della loro civiltà intrappolato in un universo di antimateria. Grazie alla collaborazione con le sue due precedenti incarnazioni, il Dottore riuscì a sconfiggere Omega e a salvare Gallifrey. Al termine della crisi, i Signori del Tempo riportarono il Primo e il Secondo Dottore nelle rispettive linee temporali e riconobbero finalmente il valore dell'operato del Dottore. Come segno di gratitudine, gli restituirono la piena conoscenza del TARDIS e revocarono ufficialmente il suo esilio, permettendogli di tornare a vagare liberamente nel tempo e nello spazio ("The Three Doctors").

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Il Ritorno a Casa: Rispetto e Tradimento

Anche con la libertà ritrovata, il TARDIS sembrava avere la tendenza a riportare il Dottore regolarmente al quartier generale della UNIT. Lungi dal lamentarsene, egli appariva ormai felice di quella routine, arrivando persino a vantarsi del suo status ufficiale durante le indagini sulla scomparsa di alcuni scienziati ("The Time Warrior"). Era il segno evidente che, nonostante le vecchie proteste, aveva imparato ad amare la sua posizione e le persone con cui lavorava.

Un legame di fiducia incrollabile
Il rispetto che il Dottore aveva seminato tra i ranghi della UNIT diede i suoi frutti nei momenti più bui. Quando un complotto — ordito da un generale corrotto e dal traditore Capitano Mike Yates — lo incastrò per la comparsa di dinosauri nel centro di Londra, i suoi amici non vacillarono. Nonostante le prove schiaccianti, il Sergente Benton non solo credette ciecamente nella sua innocenza, ma si offrì di farsi stordire per permettere al Dottore di fuggire dalla custodia. Allo stesso modo, il Brigadiere scelse di ignorare gli ordini diretti di un superiore, rifiutandosi di catturarlo per concedere all'amico il tempo necessario a scoprire la verità ("Invasion of the Dinosaurs").

La ferita del tradimento
Tuttavia, questa vicenda lasciò una cicatrice profonda: il Dottore rimase profondamente scosso dal tradimento di Yates. Per un uomo che metteva l'onore e la lealtà al di sopra di tutto, scoprire che un amico stretto e un compagno di tante battaglie lo aveva venduto fu un colpo durissimo, a dimostrazione di quanto il Dottore tenesse ormai ai legami umani creati durante il suo esilio.

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Il Sacrificio Finale e il Paradosso Scongiurato

Il viaggio del Terzo Dottore giunse al termine a causa del suo scontro con i Ragni Giganti di Metebelis III. Queste creature avevano invaso la Terra per recuperare un cristallo blu che il Dottore aveva preso dal loro mondo come souvenir, un oggetto fondamentale per i loro piani di potenziamento mentale. Nonostante l'istintivo timore per la fine imminente, l'incontro con K'anpo Rimpoche, il suo antico mentore di Gallifrey, lo aiutò ad accettare le proprie responsabilità: era stato lui, seppur involontariamente, a condurre i Ragni sulla Terra. Spinto dal dovere, il Dottore affrontò il Grande Essere nella sua caverna, riuscendo a sconfiggerlo sovraccaricandolo con un circuito di feedback mentale positivo. Tuttavia, per compiere questa impresa, il Dottore fu esposto a una dose letale di radiazioni.
Il ritorno a casa
Dopo quello che parve un decennio di vagabondaggio solitario nel vortice temporale mentre le radiazioni consumavano le sue cellule ("Love and War"), il TARDIS riportò finalmente il Dottore sulla Terra, nel laboratorio della UNIT. Erano passate solo tre settimane dalla sua partenza. Esausto e morente, mormorò che la nave lo aveva riportato "a casa" prima di crollare al suolo. Sotto lo sguardo commosso del Brigadiere e di Sarah Jane Smith, e grazie a un ultimo aiuto psichico di K'anpo, il corpo del Dottore diede inizio alla sua terza rigenerazione ("Planet of the Spiders").
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L'Ombra della Fazione Paradox

Esiste tuttavia una linea temporale alternativa, generata dal culto vudù dei viaggiatori temporali noto come Faction Paradox. In questa realtà, un incontro con la sua ottava incarnazione portò il Terzo Dottore e Sarah Jane sul pianeta Dust. Lì, il Dottore morì prematuramente, colpito da un guardiano del pianeta convinto che ucciderlo fosse l'unico modo per garantire la sicurezza del proprio mondo.
A causa di questa morte innaturale, il Dottore fu infettato da un virus del paradosso proprio mentre il suo sistema immunitario era impegnato nella rigenerazione. Questo virus mutò silenziosamente tutte le sue vite successive, finché l'Ottavo Dottore non rischiò di diventare un agente della Fazione stessa. Fortunatamente, il TARDIS riuscì a preservare la "vera" linea temporale al suo interno: il "fantasma temporale" del Terzo Dottore (quello che sarebbe dovuto morire su Metebelis III) apparve nella sala di controllo per guidare il suo sé futuro verso una soluzione. Alla fine, l'Ottavo Dottore riuscì a ripristinare la realtà originaria prosciugando il potere del TARDIS e costringendo l'universo a "scegliere" la cronologia corretta, riportando così la storia sul binario del sacrificio di Metebelis III ("The Ancestor Cell").

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L'Eredità del Terzo Dottore: Un Modello per il Futuro

Nonostante la sua rigenerazione, il talento del Terzo Dottore ha continuato a riscuotere ammirazione e rispetto nelle sue vite future. Sebbene il suo immediato successore, il Quarto Dottore, lo liquidasse ironicamente come un "esibizionista incorreggibile" ("Categorical Imperative") e il Quinto lo descrivesse come "arrogante e autoritario" ("Deep Blue"), entrambi guardavano a quel passato con profondo affetto.

Invocare il Terzo Dottore nel momento del bisogno
L'efficacia del Terzo Dottore era tale che i suoi successori vi attingevano deliberatamente nelle situazioni critiche:
• Quando il campo morfico del Sesto Dottore fu destabilizzato in un universo tascabile, costringendolo a cambiare forma continuamente, egli scelse di "ancorarsi" alla personalità del Terzo Dottore quando fu necessaria la forza fisica per combattere ("State of Change").
• Il Settimo Dottore, dovendo disinnescare una delicata bomba al cobalto collegata al cervello della sua compagna Ace, usò i circuiti telepatici per evocare la competenza tecnica della sua terza incarnazione, non sentendosi abbastanza sicuro delle proprie abilità manuali in quel momento ("Timewyrm: Genesys").

L'eterno amore per Bessie
Anche se le incarnazioni successive non furono altrettanto ossessionate dai gadget, mantennero tutte un debole per la vecchia roadster gialla. Il Quarto, il Quinto, il Settimo e l'Ottavo Dottore hanno tutti colto l'occasione per rimettersi al volante di Bessie durante i loro ritorni alla UNIT. Tuttavia, dopo la partenza del Quarto Dottore, decisero di lasciarla in custodia al Brigadiere piuttosto che portarla via con sé nel TARDIS.

Il trauma dell'esilio
Il ricordo del confino sulla Terra rimase una ferita aperta per secoli. Anche dopo l'apparente distruzione di Gallifrey e dopo aver trascorso un intero secolo di esilio amnesico autoimposto ("The Burning"), il Decimo Dottore ammise di non aver ancora perdonato i Signori del Tempo per averlo privato della libertà e della sua conoscenza tecnologica in quel modo così brutale ("The Last Dodo").
In definitiva, l'era del Terzo Dottore non è stata solo una parentesi forzata, ma il periodo in cui il Signore del Tempo ha imparato a chiamare la Terra "casa" e a costruire legami che avrebbero definito la sua intera esistenza.


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Jon Pertwee:


Il figlio dell'attore teatrale Roland Pertwee, Jon Pertwee nacque il 7 luglio 1919 a Chelsea, Londra, in una famiglia con una lunga tradizione di recitazione. Dopo essere cresciuto in un'atmosfera dietro le quinte, e dopo diverse produzioni scolastiche, si unì RADA nel 1936 ma fu poi espulso. Successivamente lavorò nel teatro di repertorio e poi come comparse in vari film, inizialmente come personaggi sparsi e poi nel 1939 in ruoli parlati.

Quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale, si arruolò nella Royal Navy come un marinaio ordinario. A un certo punto fu arruolato sulla HMS Hood, una grande battaglia ma fu trasferito per addestrarsi come Ufficiale Cadetto poco prima di esso affrontò il Bismarck e fu affondata. Durante tutto il suo periodo nella Royal Navy Ogni volta che era possibile continuava a lavorare teatralmente per divertire i suoi compagni militari e nel 1946 si unì al cast della HMS Waterlogged, la Marina edizione del programma radiofonico di Eric Barker, Mediterranean Merry-Go-Round, questo successivamente divenne il programma radiofonico spin-off The Waterlogged Spa nel 1948. Questo programma radiofonico si rivelò un mezzo ideale per Jon, poiché gli permise opportunità di eccellere nelle numerose voci e personaggi vari che aveva acquisito durante il suo periodo nella Royal Navy.

Dopo lasciando la Royal Navy, seguirono vari lavori teatrali, cinematografici e radiofonici e lui ottenne il suo primo ruolo di star nel 1955 nel film Will any Gentleman?, che includeva anche William Hartnell. Fu sempre nel 1955 che sposò l'attrice Jean Marsh, ma a causa dei loro impegni molto impegnati come attori, questo matrimonio durò solo per un breve periodo. Jon sposò poi Ingeborg Rhoesha, una stilista tedesca, nel 1960. Nel 1959 fu invitato a ricreare altre esperienze di guerra e per dimostrare la sua voce incredibilmente flessibile nella serie radiofonica comica The Navy Lark, che ha omesso per quasi 20 anni. Continuò a lavorare nel teatro e questo includeva produzioni teatrali nel West End di A Funny Thing Happened su la Via verso il Forum nel 1963 e la commedia di lunga durata There's a Girl in My Soup nel 1966. Sempre negli anni Sessanta apparve in tre 'Carry On' film; Carry On Cleo nel 1964, Carry On Cowboy nel 1965 e Carry On Screaming nel 1966. È apparso anche nell'episodio del 1967 di The Avengers "Da Venere con Amore".

Quando, nel 1969, sentì che Patrick Troughton stava pianificando di andarsene. Jon telefonò al suo agente, anche se lui pensava fosse molto improbabile che lo fosse Considerò per questo ruolo più serio, di proporsi per il personaggio. Fu scoperto quando il suo agente contattò Peter Bryant, allora produttore, che Il nome di Jon era già in cima alla lista degli attori che si erano considerati di come adatto per la parte. Jon finì per interpretare il ruolo del Terzo Dottore per cinque anni pieni di azione da "Spearhead" Dallo spazio" in 1970 a "Planet dei Ragni" nel 1974. Interpretava il ruolo di se stesso e insisteva persino di fare molte delle sue acrobazie. Nonostante ora lo stesse facendo trasmesso a colori diede al programma una nuova immagine e una nuova vita e La sua presenza ha certamente aumentato la consapevolezza pubblica sul programma. Era così popolare il in quel periodo in cui avrebbe dovuto apparire nel Lo spettacolo teatrale londinese Doctor Who and the Dalek e le sette chiavi del giorno del giudizio, che fu scritto appositamente per lui da Terrance Dicks, ma gli fu impedito Facendolo tramite altri impegni lavorativi.

Dopo Doctor Who continuò a lavorare a teatro, radio, film e oltre televisione. Ha condotto un quiz per Thames TV chiamato Whodunnit in 1976. E poi Worzel Gummidge dal 1976 al 1978, ruolo per il quale ha divenne altrettanto famoso per. Quando Southern Television perse il suo franchise. Jon era decise che dovesse continuare, così riuscì a ottenere un accordo per ulteriori episodi da girare in Nuova Zelanda. Altri film includono The House That Sangue Dripped nel 1970, The Navy Lark nel 1973, Uno dei Nostri Dinosauri è scomparso nel 1975 e un altro film di Carry On, Carry on Columbus nel 1992. Altre apparizioni televisive includono This is Your Life nel 1971, The Goodies nel 1975, Superted nel 1984 e The Young Indiana Jones nel 1994. È apparso anche nello spettacolo teatrale Scrooge - The Musical dal 1992 al 1993. Realizzò anche numerosi Music for Pleasure LP di successo e ha persino registrato una versione del Dottore Who, il brano distintivo del 1972.

Gli Ultimi Anni: Un Ritorno Continuo tra le Stelle
Anche dopo la fine del suo mandato regolare, Jon Pertwee non abbandonò mai del tutto il personaggio che lo aveva reso un'icona mondiale. Tornò a vestire i panni del Terzo Dottore in numerose occasioni ufficiali e celebrative:
• In TV: Partecipò allo speciale per il 20º anniversario della serie, "The Five Doctors" (1983).
• A Teatro: Fu il protagonista dell'ambiziosa produzione teatrale "The Ultimate Adventure" (1989).
• In Radio: Prestò la sua voce inconfondibile a due radiodrammi della BBC, "The Paradise of Death" (1993) e "The Ghosts of N-Space" (1996).
Durante gli anni '90, Jon divenne il volto della memoria storica del programma, presentando documentari video come "The Troughton Years" e "The Pertwee Years". Partecipò inoltre a progetti indipendenti come "Return to Devil's End" e il film della BBV "The Airzone Solution", che lo vide recitare accanto ad altri ex Dottori come Peter Davison, Colin Baker e Sylvester McCoy.
Il contatto con il pubblico e le memorie
Nonostante l'età, la sua energia era inarrestabile. Portò in tournée nel Regno Unito il suo spettacolo personale, "Who is Jon Pertwee?", un one-man show in cui incantava il pubblico con aneddoti sulla sua vita e sulla sua carriera. Nel 1996, poco prima di lasciarci, pubblicò insieme a David J. Howe la sua ultima memoria, "I am the Doctor", offrendo ai fan una prospettiva intima e definitiva sul suo legame con il personaggio.
Curiosamente, la sua ultima apparizione televisiva nei panni del Dottore non fu in una serie, ma in una celebre campagna pubblicitaria per Vodafone. Vedere il Dottore promuovere nuove tecnologie di comunicazione assicurò al marchio un'attenzione mediatica senza precedenti, dimostrando quanto l'immagine di Pertwee fosse ancora impressa nell'immaginario collettivo.
L'Addio a un Gigante dello Spettacolo
Purtroppo, Jon Pertwee si spense improvvisamente il 20 maggio 1996, mentre si trovava in vacanza negli Stati Uniti. La sua morte lasciò un vuoto immenso non solo tra i fan di Doctor Who, ma in tutto il mondo dell'intrattenimento britannico.
Jon non era solo un attore di talento e un artista di cabaret carismatico; era un uomo dalle mille voci che aveva saputo regalare gioia a intere generazioni. Come il suo Dottore, Jon Pertwee è stato un "crociato" instancabile, capace di trasformare ogni apparizione in un momento di pura magia.

Companion

Nicholas Courtney
BRIGADIERE LETHBRIDGE-STEWART
Periodo: Dagli anni '60 agli anni '80 (e oltre) Ruolo: Comandante dello UNIT Leader carismatico della task-force internazionale UNIT, incontra il Dottore durante l'invasione degli Yeti a Londra. Diventa il punto di riferimento costante per il Terzo Dottore durante il suo esilio sulla Terra, bilanciando il pragmatismo militare con una profonda (seppur spesso messa alla prova) fiducia nel Dottore. È la figura più longeva della serie, capace di accogliere ogni rigenerazione con il suo iconico aplomb britannico.[🔗leggi di più]
John Levene
SERGENTE BENTON
Periodo: Anni '60 - '70 Ruolo: Sottufficiale dello UNIT Braccio destro del Brigadiere e fedele alleato del Secondo, Terzo e Quarto Dottore. Benton rappresenta l'anima umana e coraggiosa dello UNIT: sempre pronto a eseguire gli ordini con fiducia incrollabile, affronta Cybermen e Dalek con la stessa dedizione di un soldato di pattuglia. La sua umiltà e la sua capacità di accettare l'impossibile senza battere ciglio lo hanno reso uno dei personaggi più amati dai fan della serie classica.[🔗leggi di più]
Caroline John
LIZ SHAW
Periodo: Stagione 7 Ruolo: Consulente Scientifico dello UNIT Brillante scienziata esperta in medicina e fisica, viene reclutata dal Brigadiere come consulente per lo UNIT. A differenza di molti altri compagni, Liz è alla pari del Dottore a livello intellettuale, offrendo un supporto tecnico fondamentale durante i suoi primi esperimenti con il TARDIS danneggiato. Lascia lo UNIT per tornare ai suoi studi a Cambridge, sentendosi ormai superflua in un mondo dove la scienza del Dottore supera ogni confine umano.[🔗leggi di più]
Katy Manning
JO GRANT
Periodo: Stagioni 8 - 10 Ruolo: Assistente UNIT Sostituisce Liz Shaw come assistente del Dottore, conquistandolo subito con il suo entusiasmo e la sua incrollabile lealtà. Nonostante non sia una scienziata, la sua determinazione e la sua capacità di affrontare pericoli mortali (e il Maestro) la rendono una compagna insostituibile. Il suo addio, quando decide di sposare lo scienziato Clifford Jones per proteggere l'ambiente, rimane uno dei momenti più dolci e malinconici di tutta la serie.[🔗leggi di più]
Richard Franklin
CAPITANO MIKE YATES
Periodo: Stagioni 8 - 11 Ruolo: Ufficiale dello UNIT Ufficiale operativo che affianca il Brigadiere e il Dottore in numerose missioni sul campo. Valoroso e leale, la sua storia è una delle più complesse dell'era classica: dopo essere stato manipolato mentalmente e aver subito una crisi di coscienza (che lo porta a tradire temporaneamente lo UNIT per "salvare la Terra" in modo distorto), trova la sua redenzione aiutando il Dottore a sconfiggere i Grandi Ragni di Metebelis III.[🔗leggi di più]
Elisabeth Sladen
SARAH JANE SMITH
Periodo: Stagioni 11 - 14 (e oltre) Origine: Terra, 1973 Giornalista d'assalto, coraggiosa e intraprendente, Sarah Jane entra nel TARDIS quasi per caso e finisce per diventare la migliore amica del Terzo e del Quarto Dottore. È la prima compagna "moderna": indipendente, femminista e capace di cavarsela in ogni situazione. Il suo addio forzato ad Aberdeen rimane uno dei momenti più iconici della serie, così come il suo ritorno trionfale nella serie moderna e nello spin-off a lei dedicato.[🔗leggi di più]

Momenti memorabili

Sebbene il Terzo Dottore sia stato protagonista di innumerevoli avventure iconiche, quella che occupa un posto d'onore nel cuore dei fan è senza dubbio "Terror of the Autons".
Questo episodio rappresenta un vero e proprio pilastro della mitologia della serie per diverse ragioni fondamentali:
• L'incontro con Jo Grant: Vediamo per la prima volta il Dottore fare squadra con Jo, dando inizio a quello che diventerà uno dei rapporti più affettuosi e duraturi di tutta la serie classica.
• Il ritorno dei Nestene: Il Dottore si ritrova ad affrontare per la seconda volta la Coscienza Nestene, in uno scontro ancora più teso e inquietante del primo.
• Il debutto del Maestro: Soprattutto, questa avventura segna lo storico debutto televisivo del Maestro. Lo scontro tra le due nemesi dà il via a una rivalità leggendaria, fatta di ingegno, rispetto reciproco e sfide mortali, che avrebbe definito non solo l'era di Jon Pertwee, ma anche decenni di avventure future.

Ultime parole:
"A chi c'è vita, c'è speranza... per quanto mi riguarda."
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