Barbara Wright biografia
Companions
Barbara Wright
Prima apparizione: "La ragazza extraterrestre" (1963)
Ultima apparizione: "The Chase" (1965)
Interpreti:
• Jacqueline Hill
Barbara Wright e il mistero di Coal Hill
Barbara Wright insegnava storia alla Coal Hill School. Fu la sua curiosità per Susan, un'allieva decisamente fuori dal comune, a spingerla a coinvolgere il collega Ian Chesterton per indagare sulla casa della ragazza e sul suo misterioso nonno.
Nonostante avesse inizialmente concordato con Ian di non seguirla, il mistero che avvolgeva Susan era tale che Barbara non riuscì proprio a trattenersi.
Lo Shock all'interno del TARDIS
Proprio come Ian, Barbara non riuscì a credere ai propri occhi quando entrarono nel TARDIS: la stanza in cui si trovarono era incredibilmente più grande della cabina della polizia in cui erano appena entrati. Inizialmente, Barbara era preoccupata che Susan si fosse lasciata suggestionare troppo da quel luogo.
Sia lei che Ian trovarono difficile accettare le spiegazioni del Dottore e di Susan sul TARDIS; Barbara era convinta che fosse tutto frutto della sfrenata immaginazione della ragazza:
"Non vedi che è tutta un'illusione? È un gioco che tu e tuo nonno state facendo, ma non puoi pretendere che noi ci crediamo."
Tuttavia, Barbara riuscì a superare lo shock del rapimento e del viaggio nel tempo molto più velocemente di Ian, adattandosi prima alla situazione. Nonostante ciò, inizialmente non si fidava del Dottore, specialmente dopo che Ian ricevette una scossa elettrica da una console manomessa, usata dal Dottore per impedire loro di aprire le porte e fuggire ("La ragazza extraterrestre").
L'evoluzione del rapporto con il Dottore
Barbara trovava il Dottore spesso irritante, specialmente quando riusciva a dimostrare che lui aveva torto, cosa che non esitava mai a fargli notare. Tuttavia, col tempo il suo atteggiamento si addolcì e, proprio come Ian, iniziò ad appassionarsi ai viaggi in tempi e luoghi esotici.
Dotata di una mente molto aperta, Barbara era capace di accettare le situazioni più assurde. Un esempio lampante si ebbe quando scoprì che l'equipaggio del TARDIS alterava la storia ogni volta che metteva piede fuori dalla nave — contrariamente a quanto inizialmente affermato dal Dottore, secondo cui cambiare il corso degli eventi era impossibile. Barbara comprese che il Dottore evitava di modificare gli esiti originali della storia non perché fosse impossibile, ma perché rendeva le cose eccessivamente complicate ("The Time Meddler").
Il profilo di Barbara Wright: Forza e Compassione
Barbara non era affatto il prototipo della compagna "glamour" in minigonna o della ragazza che urla per il pericolo (la classica screamer), ruoli che sarebbero diventati comuni per i personaggi femminili negli anni successivi. Al contrario, rappresentava una figura solida e matura.
Il legame con Ian
L'unica costante per Barbara fu il profondo legame con Ian Chesterton. Sebbene apparisse chiaro che fossero fatti l'uno per l'altra, la serie televisiva non mostrò mai apertamente il loro romanticismo. Tuttavia, Barbara riconobbe i suoi sentimenti per lui dopo aver assistito alla morte di una versione alternativa di Ian, creata da un esperimento temporale fallito ("The Time Travellers"), arrivando poi a chiedergli di sposarla una volta tornati a casa ("The Eleventh Tiger").
Una figura materna per Susan e Vicki
Dotata di una natura estremamente compassionevole, Barbara fu una colonna portante per Susan e, successivamente, accolse con dolcezza l'orfana Vicki. Il rapporto con quest'ultima subì un breve colpo quando Barbara, per errore, uccise la "bestia delle sabbie" di Vicki credendola pericolosa, ma tra loro si instaurò comunque un legame simile a quello tra madre e sorella maggiore. In un'occasione, nel 1692, finse persino di essere la madre di Susan ("The Witch Hunters").
Coraggio e vulnerabilità
Nonostante offrisse sempre supporto alle ragazze — come quando lei e Susan furono sfruttate come manodopera per costruire un'astronave ("City at World's End") o quando fu presa in ostaggio insieme a Vicki da un monaco impazzito ("The Eleventh Tiger") — nei momenti di estremo pericolo Barbara finiva sempre per cercare la protezione di Ian.
La Forza Interiore di Barbara
Sotto una calma apparente, Barbara nascondeva una dote straordinaria. Lo dimostrò chiaramente sul pianeta Marinus quando, mentre il resto dell'equipaggio era sotto ipnosi, distrusse da sola i sistemi di supporto vitale dei Cervelli di Morphoton ("The Keys of Marinus"). Allo stesso modo, riuscì a sconfiggere il potente Animus — uno dei Grandi Antichi — utilizzando il dispositivo Isop-Tope del Dottore ("The Web Planet").
Diplomazia e Carattere
La sua voce dolce e pacata divenne indispensabile nei momenti di tensione, ma Barbara non aveva paura di alzare i toni quando necessario. Una volta rimproverò duramente il Dottore, accusandolo di non considerare lei e Ian come individui indipendenti dopo la partenza di Susan ("Venusian Lullaby").
Barbara era una donna pratica e dotata di grande maturità; il suo buon senso era una garanzia per il gruppo. Sapeva essere riflessiva, ma anche ostinata e polemica, specialmente quando:
Cercava di convincere il Dottore a intervenire per cambiare la sanguinosa cultura Azteca ("The Aztecs").
Credeva che Ian fosse stato ucciso (scoprendo solo dopo che si trattava di un duplicato creato da un paradosso temporale).
Momenti di Leggerezza
Nonostante le responsabilità, Barbara sapeva anche godersi la vita. Si divertì molto durante la breve "vacanza" in una villa romana ("The Romans"), anche se quel momento di relax era stato preceduto dal trauma di essere stati separati, con ognuno convinto che gli altri fossero morti ("Byzantium!").
Barbara e il Peso della Storia
Tuttavia, Barbara trovava spesso difficile restare spettatrice e non farsi coinvolgere nel tentativo di cambiare la storia in meglio. Questo dilemma morale emerge chiaramente nell'episodio "The Aztecs", dove il Dottore la ammonisce con parole diventate iconiche:
"Non puoi riscrivere la Storia. Nemmeno una riga! Barbara, un ultimo appello: quello che stai cercando di fare è assolutamente impossibile. Lo so! Credimi, lo so!"
Nonostante lo scontro iniziale, in seguito lei comprese le ragioni del Dottore, accettando il fatto che, sebbene il cambiamento fosse teoricamente possibile, evitarlo serviva a scongiurare complicazioni catastrofiche.
La Storia vissuta in prima persona
Essere un'insegnante di storia le fu di grande aiuto durante i loro viaggi. In diverse occasioni, Barbara si godette l'opportunità di incontrare personaggi di cui aveva solo letto nei libri o che aveva spiegato ai suoi studenti:
Marco Polo: Fu entusiasta di conoscere il grande esploratore durante il suo viaggio attraverso la Cina ("Marco Polo").
Nerone: Ricevette in dono un braccialetto d'oro dall'imperatore durante il soggiorno a Roma ("The Romans"). Purtroppo, lo perse durante l'avventura su Vortis, quando l'Animus lo utilizzò come mezzo per controllare la sua mente ("The Web Planet").
Il Ritorno a Casa e l’Eredità di Barbara
Nonostante i numerosi e incredibili luoghi visitati grazie al TARDIS, Barbara, proprio come Ian, non aveva mai smesso di desiderare casa. Sfruttando una macchina del tempo dei Dalek, riuscì a convincere il Dottore a lasciarli partire per tornare nella Londra del XX secolo. Nonostante fossero passati due anni dalla loro scomparsa, Barbara fu immensamente sollevata di trovarsi di nuovo in un ambiente familiare ("The Chase").
Una Nuova Avventura con l’Undicesimo Dottore
La loro vita sulla Terra, tuttavia, non rimase tranquilla a lungo. In un’avventura successiva (tratta dal fumetto "Hunters of the Burning Stone"), Ian e Barbara furono rapiti dai Prometeani e rinchiusi in una prigione psichica che proiettava un'illusione della loro vita alla Coal Hill School. Furono salvati dall’Undicesimo Dottore, che li aiutò a sconfiggere gli alieni.
Si scoprì che i Prometeani li avevano scelti proprio per il loro ruolo storico: aiutando la Tribù della Gomma (la tribù preistorica di "La ragazza extraterrestre"), Ian e Barbara avevano ispirato l'umanità a cercare il proprio destino, ostacolando i piani degli alieni che volevano farsi adorare come dèi.
Il Matrimonio e il Ringraziamento del Dottore
Dopo aver protetto l'umanità imponendo barriere mentali nel subconscio collettivo (usando l'immagine del TARDIS come simbolo protettivo), l'Undicesimo Dottore riportò Ian e Barbara a casa. In questa occasione, il Dottore fece loro da testimone di nozze, ringraziandoli per averlo aiutato a diventare una persona migliore. Citò momenti fondamentali come la compassione di Ian verso l'uomo delle caverne, in un momento in cui il Primo Dottore era stato invece pronto a uccidere.
Gli Ultimi Incontri e la Carriera Accademica
Ian e Barbara ebbero modo di incrociare nuovamente, seppur indirettamente, il mondo del Dottore. Ian fu infatti assunto dalla UNIT come consulente scientifico sostitutivo durante un'assenza del Terzo Dottore ("The Face of the Enemy"). In questa occasione, si scoprì che Barbara aveva proseguito la sua carriera diventando una docente universitaria, specializzandosi proprio in quella cultura azteca che l'aveva così profondamente segnata durante i suoi viaggi.
In seguito, il Settimo Dottore e la sua compagna Ace si imbatterono in versioni alternative di Ian e Barbara in un 1963 distopico. In questa realtà, le azioni del Valeyard avevano scatenato la "Matrice Oscura" sulla Terra; qui, la Barbara alternativa si rivelò fondamentale nell'aiutare il Dottore a individuare il punto esatto in cui la linea temporale si era spezzata ("Matrix").
Gli ultimi anni e il mito dell'eterna giovinezza
Nell'episodio "La morte del Dottore" (della serie spin-off The Sarah Jane Adventures), Sarah Jane Smith rivela di aver indagato su molti dei vecchi compagni del Dottore. Tra questi cita proprio Ian e Barbara, diventati professori a Cambridge. Le leggende metropolitane dicono che "non siano invecchiati di un giorno dagli anni Sessanta"; tuttavia, è più probabile che si tratti di un modo di dire per descrivere il loro spirito giovane, dato che Ian appare visibilmente invecchiato al suo ritorno in azione.
Nuove sfide e il legame indissolubile
Anche dopo il loro ritorno alla vita normale, Ian e Barbara hanno dovuto affrontare minacce legate al loro passato:
La prova di Pendolin: Ian fu rapito da un'entità che si nutriva dei ricordi dei viaggiatori temporali. Pendolin cercò di usarlo come esca per il Dottore, ma la forza dell'amore di Ian per Barbara gli permise di resistere e proteggere i suoi ricordi finché non trovò un modo per fuggire.
Missione diplomatica: In un'altra occasione, mentre Barbara era fuori a fare la spesa, i Signori del Tempo prelevarono Ian per aiutare Susan a negoziare un'alleanza con i Sensoriti. Grazie alla tecnologia dei Signori del Tempo, Ian fu riportato in cucina esattamente nel momento in cui Barbara rientrava a casa, senza che lei si accorgesse della sua breve (ma fondamentale) missione interstellare.
Jacqueline Hill: Oltre il TARDIS
Nata nel 1929, Jacqueline Hill decise fin da giovane di dedicarsi alla recitazione, riuscendo a ottenere un prestigioso posto alla Royal Academy of Dramatic Art (RADA). Dopo il diploma, interpretò numerosi ruoli a teatro, al cinema e in televisione; tra questi, recitò accanto a un giovane Sean Connery in uno dei celebri sceneggiati televisivi della serie ABC Armchair Theatre (le "opere teatrali da poltrona").
Dopo Doctor Who
Dopo aver lasciato il ruolo di Barbara Wright nel 1965, Jacqueline scelse di dedicare più tempo alla propria famiglia. Tornò a recitare stabilmente in televisione solo verso la fine degli anni Settanta, apparendo nella serie Tales of the Unexpected (Il brivido dell'imprevisto).
Nel 1980, fece un ritorno a sorpresa nell'universo di Doctor Who, ma non nel ruolo di Barbara: interpretò infatti la Somma Sacerdotessa Lexa nell'episodio "Meglos", diventando uno dei pochi attori della serie classica a tornare nel programma con un personaggio diverso.
Purtroppo, Jacqueline Hill ci ha lasciati nel 1993, ma la sua interpretazione di Barbara Wright rimane una delle più amate e influenti nella storia della fantascienza.
Momenti memorabili
L'incontro con i Dalek
Il primo incontro di Barbara con un Dalek non è solo un momento indimenticabile per il personaggio, ma una pietra miliare della serie. Mentre il Dottore e i suoi compagni esplorano una città apparentemente deserta, piccoli sensori simili a occhi sulle pareti seguono ogni loro movimento.
Rimasta sola e separata dal gruppo, Barbara non si accorge che dietro di lei le porte scorrevoli si chiudono silenziosamente. Arrivata a un incrocio, si rende conto con orrore che la via del ritorno è bloccata. Presa dal panico, corre lungo l'unico corridoio rimasto, finendo in un vicolo cieco. Mentre cerca disperatamente di riprendere fiato, un pannello si apre e un braccio meccanico (il celebre sturalavandini dei Dalek) avanza minaccioso verso di lei ("The Daleks").
La possessione venusiana
Un altro momento intrigante per Barbara avviene nel racconto "Venusian Lullaby". Qui, Barbara viene temporaneamente "posseduta" dal filosofo venusiano Dharkig. Dopo averne consumato parte del cervello (una pratica rituale), la fisiologia venusiana porta Barbara a rivivere i ricordi del defunto invece di limitarsi a impararli. Barbara riesce a sfruttare questa connessione per far emergere la personalità di Dharkig e convincere i Venusiani a combattere i Sou(ou)shi, esseri che fingevano di volerli salvare mentre in realtà intendevano divorarli.
Ultime parole:
"Non la dimenticheremo mai, Dottore."